Natale... e i regali?

Il periodo natalizio dovrebbe essere un momento di festa, ma tra recite e festicciole sopravvivere allo stress diventa un’impresa e la scelta dei regali un dovere fastidioso.

I bambini sono elettrizzati, eccitati dai mille stimoli esterni che ricevono e vi chiedono letteralmente TUTTO: quello che hanno i loro amici, quello che vedono alla pubblicità, quello che incrociano nelle vetrine. La lettera di Babbo Natale si tramuta in una lista infinita di “cose”. In più parenti, amici e altri genitori vi domandano i desiderata dei piccoli di famiglia e tra tutti questi input mantenere la mente lucida e i nervi saldi non è opera banale.

I dilemmi su quale direzione prendere si fanno sempre più insistenti: accontentare tutte le voci presenti nella letterina con la possibilità che il bambino non si goda neppure un regalo o selezionare rischiando che il bambino si rattristi perché non ha avuto ciò che desiderava? Optare per la moda del momento o su qualcosa che rimarrà nel tempo? Dare indicazioni precise agli altri su cosa far trovare sotto l’albero o puntare sull’effetto sorpresa?

Ecco alcuni consigli per affrontare il più serenamente possibile questo momento.

Il primo passo consiste nel fare la lista insieme al vostro bambino  si renderà conto della quantità di richieste che sta facendo e potrete godere di un momento di complicità e condivisione. La lettera è molto personale ed è uno dei momenti di connessione con Babbo Natale. E’ importante, per cui, che vada fatta direttamente dal bambino. Se sa scrivere diventa più facile, altrimenti potrete usare le immagini dei cataloghi e fare un collage o disegni o farvi dettare da vostro figlio le singole voci.

Se la letterina di Babbo Natale fosse troppo ricca, diventa indispensabile scremare qualche voce individuando con il bambino ciò che è “necessario” da ciò che è superfluo. Questa operazione, pur faticosa che possa essere, serve a dargli un senso delle priorità, a comprendere quali sono realmente le cose che desidera di più e quelle estemporanee e vi aiuterà a prepararlo al fatto che non tutto ciò che ha chiesto arriverà.

Inoltre, interrogarsi sulla finalità educativa e non solo ludica dei giochi vi aiuterà a inserire o togliere qualche regalo dall’elenco: l’età a cui sono destinati i giochi corrisponde a quella di vostro figlio? È un gioco che lo aiuterà a sviluppare alcune abilità o sue lacune? È un gioco che riuscirà a fare da solo o necessita la presenza di un adulto? Queste domande servono a comprendere se il gioco in questione potrà poi essere usato realmente dal bambino: se i rumori vi infastidiscono o c’è un neonato in casa, gli strumenti musicali o giochi sonori sono un’opzione da non considerare; se preferite il legno e i colori naturali è meglio evitare tutto ciò che è in plastica e così via. Ricordate sempre che è vero che il gioco è destinato al bambino, ma se non viene condiviso dalla famiglia sarà solo un oggetto inutile e inutilizzato.

Regalo per un bambino non equivale solo ad un gioco…se opterete per qualcosa di diverso  sicuramente arricchirete vostro figlio, poiché gli concederete di scoprire e appassionarsi a qualcosa di nuovo e gli farete conoscere valori diversi: libri, vestiti, film, abbonamenti a riviste, biglietti per musei/cinema/laboratori, lezioni di prova, donazioni e/o adozioni possono essere validissime alternative.

Natale, però, è anche andare incontro a qualche intoppo, come scoprire che un gioco è andato fuori produzione o far fronte ad un ritardo nella consegna o avere delle difficoltà nel reperirlo. Come gestire la sua eventuale frustrazione per evitare che un giorno di festa prenda una brutta piega?

Distrarlo sul valore e bellezza degli altri regali o su quanto le altre persone possano essere tristi, amareggiate da un suo pianto o su come gli altri bambini (fratelli, cugini, amici) stanno reagendo “bene” ad una simile scoperta, non farà altro che accrescere nel bambino un’inadeguatezza, un senso di colpa o ancor peggio un senso di incomprensione. La rabbia, la delusione e la tristezza che sta provando sono reali, profonde e sincere, anche se per i genitori privi di così tanta importanza.

Restituirgli un piano di realtà si rivelerà essere la mossa più efficace. Frasi come “anche Babbo Natale qualche volta è sbadato e sbaglia” oppure “ non ha trovato quel che cercavi e ha deciso di portarti qualcosa di simile” permetteranno al bambino di sdrammatizzare e di porsi in ascolto. Restare al suo fianco con i suoi tempi e, soprattutto, trovare una motivazione e soluzione con il bambino, lo farà sentire capito, accolto, non solo e regalerà a genitori e bambini un grande momento di crescita, di complicità e fiducia…cosa voler di più dal Natale?

Ultimi articoli