Il libretto della pancia
Aspettare un secondogenito fa vacillare o almeno così è stato per me quando ho scoperto di essere incinta di Viola

Volevamo un secondo figlio, ma io stavo iniziando ad assaporare il profumo della libertà (la solita esagerata ;)) pregustandomi un rientro al lavoro o meglio la progettazione di nuove idee da concretizzare e soprattutto mi stavo iniziando ad abituare alle ore di sonno che notte dopo notte si facevano sempre più lunghe.

Ma la cosa che più mi creava domande e dubbi era come avrebbe scosso gli equilibri una quarta persona in casa, come avrebbe reagito Edo alla condivisione del mio e del suo tempo, come avrei affrontato io lo sdoppiamento quando ero ancora così centrata su di lui.

Insomma domande e ripensamenti popolavano la mia mente. Stavamo facendo la cosa giusta? Io sarei stata in grado di amare così tanto un altro figlio? Mi sarei pentita di aver preso questa strada?

Edo era ancora piccolo (20 mesi) , ma al tempo stesso stava conquistando tappe di crescita importantissime, come avrei fatto a spiegargli cosa stava accadendo o meglio cosa sarebbe successo a maggio?

Mi sono buttata a capofitto nelle mille letture su come far fronte alla situazione e un’idea che si è rivelata utilissima è stato “il libretto della pancia”, ovvero un piccolo fotolibro in cui erano raccolte tutte le foto della gravidanza di Edo fino ai primi giorni dopo la nascita.

Immagini della pancia che cresceva, dell’ospedale, di lui appena nato, di lui attaccato al seno, di lui con il pannolino, di lui a casa.

Se ne è subito innamorato e se lo mirava e rimirava ogniqualvolta ne aveva voglia (anche se sul vasino era il luogo preferito) sia quando Viola era nella pancia, sia quando è nata. Mi poneva delle domande incuriosito e io gli rispondevo con anche aneddoti divertenti, sfogliando le pagine seduti sul divano.

E’ stata un’arma vincente, per questo mi sento di consigliarlo a tutti coloro fossero in attesa di un altro figlio, soprattutto se ancora piccolo e bisognoso di “vedere” le cose in modo concreto e autoreferenziale.

Ho usato snapfish come sito: facilità nella composizione del fotolibro, velocità di spedizione e costi esigui.

Unica avvertenza: vi consiglio di introdurlo solo quando la vostra pancia si vede per facilitare a loro la comprensione di ciò che sta succedendo.

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