Il “fottone” d’ansia o questione di capelli sporchi?

Sono le 4 di notte e questa volta non è Viola a svegliarmi, ma un sogno…sto facendo un colloquio con un’educatrice anziana che vuole pianificare un progetto in cui evidentemente sono contemplati i miei figli. Inizia a parlare con la coordinatrice e poi si volta verso di me per pormi una serie di domande. Tutto ad un tratto si ferma e guardando i miei figli domanda “una lavatina ogni tanto, no?”. Io con aria sbigottita le dico che fanno spesso il bagnetto e lei mi guarda “non loro, lei”. Io la guardo negli occhi e le chiedo se ha figli, lei risponde di no, alchè mi alzo, le batto sulla testa una mano (come si fa per rimbalzare le palle a terra) e inizio ad urlare “ma allora che c…o ne può sapere”.

Mi sveglio di colpo. La mia testa è a pieno ritmo con i pensieri. Non so come fermarli e iniziano a divagare…eccola è lì…l’ANSIA. era da un pò che non mi faceva visita con questi vesti e, invece, è tornata.

A generare questo stato d’agitazione sarà stata la faccia della maestra di Edo sorridente quando le ho comunicato del nostro trasferimento (tra me e lei non è mai corso buon sangue)? oppure la disponibilità dell’educatrice di Viola per un momento di confronto sul suo inserimento, visto che entrambe stiamo facendo fatica nel saluto? oppure il fatto che non ho ancora un vestito per il matrimonio di mia cognata venerdì anche se ieri ho girato 10 negozi (non mi vedo bene con niente addosso e ho il vincolo dell’allattamento per la scollatura)? oppure la domanda di mio marito posta alle 23 in cui mi confessa che non vede l’ora che torni a lavorare visto la sfilza di spese di questo periodo (che poi la si fa facile, ma io devo ricostruirmelo il mio pacchetto pazienti)? oppure……?

Mi gratto la testa….e mi soffermo a pensare “quando è stata l’ultima volta in cui mi sono lavata i capelli? Venerdì”… credo che il mio subconscio abbia trovato un modo spettacolare per dirmi che forse domani devo lavarmi i capelli, altro che ansia e ansia.

P.s. in tutto ciò, però, sono le 5.15 e io sono qui a scrivere perchè ormai il sonno l’ho perso…e adesso posso sbizzarrirmi con i pensieri ansiogeni a cui tanto so che non darò mai una risposta e pace, ma che tanto mi fanno compagnia in notti insonni come questa.

P.p.s. ovviamente il subconscio o l’ansia di turno si sono fatti vivi proprio una delle notti in cui Viola sta dormendo di più

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