Diventare mamma è diventare una nuova donna e non è solo un modo di dire

Dicembre è il mese in cui sono diventata mamma per la prima volta , il mese in cui tutto si è rivoluzionato. Sì perché quando hai un figlio tutto si rivoluziona anche se non ci vuoi credere e mentre lo hai in grembo ti riprometterai di essere diversa da tutte le altre mamme e donne, di mantenere il tuo stile di vita e la tua autonomia “sarà lui ad adattarsi ai miei ritmi” ripeterai ingenuamente a te e agli altri come un mantra per auto convincerti, anche se in cuor tuo sai che non sarà così e allora continuerai a dirti “i miei spazi sono sacri”, “l’aperitivo con le amiche non si tocca”, “il rapporto di coppia si rinforzerà e rinvigorirà”, “non sarò mai fuori posto, avrò sempre almeno un velo di trucco”, “ appena avrò bisogno chiederò aiuto”, “troverò subito una persona che me lo tenga così da poter continuare a lavorare tranquillamente” e invece...sei diventata mamma! E tutto si è inevitabilmente rivoluzionato.. avrai le occhiaia e non sempre ne’ la forza ne’ la voglia di essere presentabile; sarai così stanca che l’aperitivo con le amiche può diventare un ulteriore impegno e non un’evasione; parlerai il “maternese” per la maggior parte delle ore di una giornata e sarà difficile risettarsi sui tempi, argomenti e modalità adulte; il lavoro sarà una scalinata ancor più complicata da salire che alle volte ne metti in discussione l’utilità; il tuo compagno non vivendo la stessa qualità e quantità di tempo con vostro figlio ti sembrerà alle volte un extraterrestre; l’unico spazio tuo a cui tenti di non rinunciare, ma senza alcun successo, è proprio quello sul cesso; sarai in costante dubbio sulle scelte da fare e metterai in discussione qualsiasi scelta presa; allontanarti dal tuo bambino lasciandolo a mani “estranee” non sarà così semplice come credevi; chiedere aiuto non sarà facile perché spesso non sai da dove iniziare e cosa domandare; e così via...

Questo non vuole essere uno sfogo o un avviso alle future mamme, ma un dato di fatto con basi psicologiche reali..diventare mamme cambia e la nostra società non è pronta ad accettare che noi siamo cambiate e ci ostina a chiederci di tornare quelle di prime senza che questo sia possibile, inducendoci così ad un senso di colpa e di inadeguatezza costanti e persistenti che non alleggeriscono una situazione che è già di per se’ faticosa, se non altro per le ore di sonno che si sono tragicamente dimezzate e che mettono a repentaglio la lucidità mentale.

Mi chiedo perché viene legittimato un grande cambiamento a chiunque faccia un viaggio importante a contatto con realtà molto diverse dalla nostra, pensate all’India o all’Africa, e non ad una donna che è diventata mamma? Una mamma è una donna diversa da quella di prima..è naturale...è inevitabile...è umano!

La maternità NON è una piccola e leggera variazione dello stile di vita e dell’assetto mentale, bensì un cambiamento radicale che influenza pensieri, paure, speranze, fantasie, emozioni e azioni e anche i rapporti con le persone vicine. 
Se poi pensate che tutto ciò avviene in un lasso di tempo breve, il quadro assume sembianze ancor più significative: vi ricordate il disagio adolescenziale legato al mutamento del proprio corpo? Li’ tutto avveniva gradualmente e in contemporanea con le proprie coetanee. Con la maternità,invece, una donna è sottoposta a continui cambiamenti nel giro di pochi mesi, essendo magari l’unica nel proprio gruppo di amicizie ad essere incinta: si sentirà sempre a suo agio? La risposta è ovviamente negativa. Ed è anche per questo che è necessario trovare , già da quando si è incinta, una rete di donne- mamme di sostegno dove la nostra nuova identità verrà confermata e le nostre sensazioni validate e comprese.
Quello del corpo è uno dei tanti esempi di cambiamento che avvengono e e sottopongono una donna ad interrogarsi sulla propria identità. Con la maternità, infatti, si riaprono e riaffiorano ricordi, esempi e modelli familiari ed educativi da cui trarre ispirazione o da cui allontanarsi, ma che ci pongono di fronte a domande identitarie di grande rilievo: chi voglio che sia mio figlio? Che valori voglio inculcargli? Quali stimoli sono i più adatti? Che madre sono e sarò? Che figlia sono stata e vorrò essere?

Ci si deve abituare,inoltre, all’idea che essere mamma è scindersi: non si è più solo una persona, si è tante più persone quante sono i figli e tante più persone quanti sono i ruoli che ricopriremo, per citarne alcuni moglie, figlia, lavoratrice. Anche a livello temporale vi saranno dei cambiamenti: un figlio determina un nuovo calendario, un nuovo punto di inizio, così come l’essere reperibile 24h no stop, non avere “diritto” ad una vacanza, ad un momento di relax. Indipendentemente da come si imposti la gestione dei propri figli, il retropensiero di come sta un’altra persona sarà sempre attivo.
Infine, una volta che si è diventate mamme, si è chiamate a prendere decisioni importanti in brevissimo tempo e in qualsiasi condizione senza averne spesso le competenze: si diventa infermiere, dottoresse, nutrizioniste, educatrici. E ogni volta gli altri si attendono che noi sappiamo la risposta ad ogni problema ma non tollerano le nostre incertezze e titubanze, più che legittime visto che siamo responsabili di un’altra vita, di un altro essere umano.

Perché si’ quando diventiamo mamme non siamo più sole e siamo esposte costantemente al giudizio altrui: è già solo questa una condizione paragonabile alla vita senza un figlio? 
Mamme vivetevi la vostra nuova identità senza il peso di quello che eravate prima e fatevi con tutta la spensieratezza possibile coinvolgere da questo splendido nuovo viaggio che vi cambierà giorno dopo giorno

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