Creare un fumetto non essendo abili disegnatori

In casa nostra ognuno di noi ama i libri: in loro e nelle storie che raccontano, brevi o lunghe che siano, riusciamo a rifugiarci, immedesimarci, evadere, viaggiare, conoscere posti, luoghi, emozioni diverse e anche arricchire il nostro lessico.
Questo è quello che facciamo tutte le volte in cui ci poniamo di fronte alle pagine da lettori e “spettatori”, ma con i bambini ci siamo chiesti e se decidessimo di metterci dall’altra parte per una volta?

Nessuno di noi è un abile disegnatore tanto che tempo fa provandoci da zero, il nostro elaborato non ci aveva soddisfatto per nulla. Come avremmo potuto fare allora a creare un libro visto che avevamo ingredienti validi a nostro supporto, ovvero il dono di inventarsi storie favolose di Viola e la capacità di tradurle in una sequenza logica di Edo? Ecco arrivare il mio tocco:l’abilità a trovare soluzioni avvalendosi della creatività.
Abbiamo scovato un fumetto vecchio, abbiamo scelto le scene che ci piacevano di più e ci siamo messi all’opera.

Viola ha iniziato a tagliare, Edo a incollare e io a sbianchettare i dialoghi. Una volta che avevamo tutto sotto gli occhi, la fantasia di Viola si è attivata e Edo l’ha resa “realistica” mettendo tutto nero su bianco... abbiamo scritto così la nostra prima storia... è stato divertente e gratificante e un modo eccezionale per esercitare la collaborazione e lo spirito di squadra.

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