Tempera e ghiaccio

Quando si pensa alla conoscenza sensoriale dei bambini vengono subito in mente il tatto e le mani. Si tenta, per cui, di proporre loro stimoli di dimensioni, texture, consistenze, forme e materiali diversi, si sta perfino attenti a scegliere che siano di origine naturale o, invece, più artificiali, che siano di uso comune e quotidiano o più rari, ma è difficile che il pensiero si soffermi sulla temperatura.

In realtà, la temperatura è un elemento importante quanto gli altri per recepire e captare informazioni sull’oggetto che stiamo esplorando, banalmente se ne può comprendere se è animato o meno, e attraverso la sensazione che suscita ne si può capire la pericolosità o meno, per esempio lo scivolo di metallo in estate scotta e può bruciare la pelle.

Diventa, per cui, consigliabile introdurre nelle proprie abitudini sempre più esplorazioni in questo senso o restituzioni sugli effetti che provoca una temperatura, ovviamente nella più totale sicurezza, evitando che il bambino si possa effettivamente fare male, anche in un’ottica di maggior conoscenza del proprio corpo e dei segnali che ci manda. Se insegniamo ai bambini a familiarizzare sull’effetto che ha un oggetto caldo o freddo, il bambino sarà più facilitato a riconoscere la propria soglia di tolleranza quando sarà esposto al sole o, al contrario, al gelo e di conseguenza a prevenire e contenere gli effetti pericolosi che quella situazione potrebbe implicare.

Ma come fare?

Se con il caldo le sperimentazioni sono più pericolose, con il freddo si può azzardare un po’ di più, ricordandosi che comunque può provocare un effetto spiacevole e che se l’esposizione si prolunga può ugualmente essere dannosa, pensate ai geloni alle mani e ai piedi.

Di seguito un paio di idee per toccare e fare con il ghiaccio apprezzatissime dai bimbi.

La prima è colorare il ghiaccio

  • Versare l’acqua in un contenitore di plastica piano e basso, posizionarlo in freezer e attendere che l’acqua si solidifichi. I bambini piccoli saranno affascinati già da questo mutamento dell’acqua.

  • Una volta ottenuta la mattonella di ghiaccio, la so può proporre al bimbo lasciandolo libero di toccarla, maneggiarla o pitturarla con la tempera e i pennelli. Sarà sorprendente vedere come la tempera si congeli istantaneamente.

  • Dipinto un lato, voltare la mattonella ed ammirare l’effetto ottico sul retro.

  • Per i più audaci (e per le mamme più pazienti), se lo spazio lo consente, si può optare per la distruzione del ghiaccio in mille pezzi. Consiglio vivamente di attrezzare preventivamente l’area per evitare che i muri si imbrattino di colore (a qualcuno è capitato:€)

La seconda è colorare con il ghiaccio

  • Riempire il contenitore per fare i cubetti di ghiaccio con un goccio di tempera, per poi diluirlo con un po’ d’acqua.

  • Introdurre in freezer stando attenti che sia su un piano frutto onde evitare il mescolamento dei colori

  • Una volta solidificato, togliere i cubetti di ghiaccio e posizionarli in una ciotola.

  • A questo punto sono stati prodotti dei “pastelli” di ghiaccio con cui poter colorare e dipingere seguendo il proprio istinto.

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