Coloranti alimentari

In questi giorni di reclusione è difficile reperire materiale di cartoleria base, figurarsi quello un po’ più futile e allora bisogna ingegnarsi trovando alternative valide.

Quello che può essere un intoppo, in realtà può essere interpretato e vissuto come un’opportunità di trovare altre strade per raggiungere il medesimo risultato fondamentale per allenare la capacità di problem solving, e per trovare opportunità nelle difficoltà alla base della resilienza: insegnamenti importanti per i nostri bimbi che ci osservano e apprendono grazie a noi.

I “coloranti” possono esservi utili per dipingere, come ingredienti per il dido’ o la pasta di sale, per fare le bolle colorate e se sono naturali, come quelli alimentari, abbassano il livello d’ansia di tutti i genitori nel caso venissero malauguratamente ingeriti, soprattutto dai più piccoli.

Inoltre, garantiscono un’esperienza multisensoriale: i colori infatti saranno anche profumati.

Come fare per ottenerli?

- con bustine di the’ e tisane a mollo in acqua tiepida: finocchio, frutti di bosco, the nero

- la verdura se cotta a vapore o lessata rilascia l’acqua colorata di tonalità introvabili in commercio: il verde petrolio del carciofo, il giallo paglierino simil verde degli asparagi, il rosso violaceo della barbabietola

- Un po’ più complicato e meno intenso come risultato si può ottenere con i fiori secchi o i petali di fiori se lasciati a mollo

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